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FAQ RELATIVE ALLA CANDIDATURA

Durante i laboratori di Start Up di comunità gli abitanti hanno dato avvio a diverse iniziative. Tra le molteplici attività, si segnalano: il corso di ballo latino-americano, gestito da alcuni abitanti disponibili all’insegnamento; l’attività di raccolta di strumenti, utensili da lavoro e giochi da mettere in condivisione; l’attività laboratoriale creativa per bambini i quali, in prossimità delle feste, sono chiamati a partecipare alla preparazione di addobbi, alla creazione di costumi e festoni; il gruppo di acquisto solidale che si sta occupando di individuare aziende e prodotti. Ci sono anche proposte promosse dalle associazioni presenti nel progetto, come il pomeriggio dedicato alle mamme con figli piccoli e il laboratorio di arte terapia.


E’ attivo il Google Group del Borgo Sostenibile grazie al quale è possibile entrare in contatto con gli abitanti, partecipare alle discussioni relative lo sviluppo delle attività create e rimanere informati sugli aggiornamenti, interagendo così con l’intera comunità di abitanti. In fase di assegnazione, attraverso il welcome kit, vengono fornite al futuro inquilino tutte le informazioni utili per poter accedere a questo strumento web.


Durante la fase di assegnazione dell’alloggio, viene fornito, presso lo Sportello del Gestore Sociale, un welcome kit nel quale sono contenute tutte le indicazioni riguardanti le attività già svolte e che si stanno sviluppando al Borgo Sostenibile: il gruppo di acquisto mobili, che rende possibile l’acquisto a prezzo scontato dei mobili di tutta la casa presso un’azienda specifica, l’uso del Google Group e della piattaforma web quali strumenti di comunicazione e interazione della comunità, oltre a tutte le informazioni relative agli incontri di Start Up di Comunità promossi da FHS e alle attività avviate dagli abitanti.


E’ attiva una specifica piattaforma web del Borgo Sostenibile, grazie alla quale essere informati sullo sviluppo delle attività già avviate, prendere visione di un calendario condiviso nel quale vengono segnalate le attività e gli eventi, prendere contatto con gli abitanti del Borgo che hanno creato un proprio profilo. In fase di assegnazione, attraverso il welcome kit, vengono fornite al futuro inquilino tutte le informazioni utili per poter accedere a questo strumento web.


Sì, le attività promosse dagli abitanti all’interno del Borgo Sostenibile rappresentano un’occasione per conoscere i futuri vicini di casa e alle quali è possibile partecipare una volta firmato il contratto.


Sì, sono tante le occasioni per conoscere i futuri vicini di casa prima del trasloco. Fondazione Housing Sociale, affiancata dal Gestore Sociale, ha avviato un percorso di Start Up di comunità organizzato attraverso laboratori partecipati aperti a tutti gli abitanti del Borgo Sostenibile.

Durante i laboratori si sviluppano e si progettano insieme le attività condivise e le regole d’uso per la gestione degli spazi. Una volta firmato il contratto è possibile partecipare alle attività promosse dagli abitanti, anche prima del trasloco.


Sì, un gruppo abitanti ha lavorato per individuare un’azienda disponibile a offrire a prezzi scontati i mobili per l’arredo completo della casa. Nella fase di assegnazione dell’alloggio, per il futuro abitante sarà possibile accedere a tutte le informazioni in merito.


Il CAF-ACLI convenzionato si trova in Corso Europa 5, Milano e dovrai fissare l’appuntamento chiamando il n. di telefono 02/795316.
Quando prendi l’appuntamento ricordati di specificare che si tratta dell’Avviso del Borgo Sostenibile.
Recati al CAF-ACLI munito di tutti i documenti necessari (scarica qui l’elenco) e verrai assistito nella compilazione del documento “Attestazione del reddito del nucleo familiare”


Il progetto Borgo Sostenibile è aperto a coloro che sono in possesso dei requisiti indicati nell’Avviso, quali la cittadinanza, la residenza, la situazione patrimoniale e il reddito.


Dalle persone che chiedono di andare ad abitare assieme a te nel nuovo alloggio.


Dopo aver letto attentamente l’Avviso per la modalità in affitto o in affitto con previsione di futura vendita, scaricabile dal sito internet, compilare il modulo on line, recarsi previo appuntamento al CAF convenzionato per la compilazione del documento “Attestazione del reddito del nucleo familiare”, quindi inviare o consegnare a mano al Gestore Sociale ( presso il Punto Informativo del Borgo Sostenibile oppure direttamente presso gli uffici della Cooperativa Degradi) il modulo stampato insieme agli altri documenti richiesti e indicati nell’Avviso.


La presentazione della domanda formalizza la candidatura. L’accettazione dell’alloggio offerto verrà formalizzata soltanto successivamente, dapprima con la sottoscrizione dell’atto di prenotazione o del preliminare di locazione e successivamente con la sottoscrizione del contratto.


L’esame delle domande di partecipazione consegnate dai partecipanti procederà secondo l’ordine stabilito dal numero di protocollo assegnato alla consegna al punto informativo Borgo Sostenibile della domanda sottoscritta, completa di tutti gli allegati; l’abbinamento degli alloggi disponibili sarà effettuato sulla base delle caratteristiche di ciascun nucleo familiare, fermo restando il positivo riscontro dei requisiti soggettivi, patrimoniali e di reddito nonchè dei criteri di selezione specificamente previsti dall’avviso; quindi si procederà sino ad esaurimento degli alloggi disponibili, come esplicitato dall’avviso.


No, è possibile candidarsi soltanto per una delle tipologie di offerta.  Gli operatori del Punto Informativo  sono disponibili a valutare insieme al candidato qual è la soluzione più adeguata alle esigenze.


Le due modalità di accesso all’alloggio sono distinte. Gli appartamenti avuti eventualmente in affitto saranno vincolati alla locazione permanente e non potranno essere acquistati dagli occupanti secondo le modalità del patto di futura vendita.


L’Isee-erp, è l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente per l’Edilizia Residenziale Pubblica (ERP), ed è stato introdotto da una legge regionale per l’assegnazione, la gestione e il calcolo dei canoni degli alloggi di erp: è a questo indicatore che la convenzione firmata con il Comune di Milano fa riferimento per l’accesso agli alloggi in affitto a canone moderato. Si differenzia dall”Isee (introdotto dalla L.449/1997 e relativi provvedimenti attuativi – D.Lgs. 109/1998 e D.Lgs 130/2000) che è l’Indicatore della situazione Economica Equivalente: determinato sulla base del reddito del nucleo familiare, del suo patrimonio e delle sue caratteristiche, viene utilizzato ogniqualvolta si richiedono prestazioni o servizi sociali, assistenziali o servizi di pubblica utilità, non destinati alla generalità dei soggetti o comunque collegati, nella misura o nel prezzo, a determinate situazioni economiche.

Nello specifico, rispetto all’Isee standard per quanto riguarda l’Isee-erp:

  • viene considerato il reddito al netto dell’IRPEF,
  • vengono considerati anche emolumenti non imponibili,
  • vengono introdotte ulteriori detrazioni dal reddito (spese mediche, rette per ricovero in strutture sociosanitarie),
  • non sono ammesse franchigie al reddito e al patrimonio,
  • un’ulteriore detrazione dal reddito dell’effettiva spesa di assistenza per soggetti portatori di handicap.La presentazione della domanda formalizza la candidatura. L’accettazione dell’alloggio verrà formalizzato solo al momento della sottoscrizione del contratto di locazione.

Il reddito complessivo del nucleo familiare per gli alloggi a canone convenzionato è pari alla somma del reddito imponibile di tutti i componenti del nucleo familiare. Al reddito imponibile deve essere applicato un abbattimento di € 516,46 per ogni figlio a carico, prima verificare la compatibilità con i limiti indicati nell’avviso.


Il reddito familiare netto è dato dalla somma dei redditi netti di tutti i componenti del nucleo familiare, prendendo in considerazione il reddito annuale.
Il reddito netto di una singola persona si evince dalla certificazione in possesso comprovante la situazione reddituale.
Nello specifico:

  • dal modello CUD, si sottraggono dal reddito lordo gli importi delle ritenute Irpef e delle addizionali regionale e comunale (CUD 2014 redditi 2013: parte B punto 1 più punto 2 meno punti 5-6-10-11-13); al risultato ottenuto si somma l’importo di eventuali somme erogate per l’incremento della produttività del lavoro, al netto delle ritenute operate (CUD 2014 redditi 2013: punto 251 meno punto 252)
  • dal modello 730, si sottraggono dal reddito complessivo l’imposta netta e le addizionali regionale e comunale (730 2013 redditi 2013, prospetto di liquidazione: punto 11 meno punti 51-72-75-78); al risultato ottenuto si somma l’importo di eventuali somme erogate per l’incremento della produttività del lavoro, al netto delle ritenute operate (730 2014 redditi 2013: quadro C rigo C5 punto 2 meno punto 3)
  • dal modello Unico, si sottraggono dal reddito complessivo l’imposta netta e le addizionali regionale e comunale (Unico 2014 redditi 2013 persone fisiche: quadro RN rigo RN1 punto 5 meno righi RN26-RV2-RV10-RV17punto4); al risultato ottenuto si somma l’importo di eventuali somme erogate per l’incremento della produttività del lavoro, al netto delle ritenute operate (Unico 2014 redditi 2013: quadro RC rigo RC4 punto 2 meno punto 3)

Il candidato deve esibire al CAF un documento di identità non scaduto o il permesso di soggiorno. Gli altri dati devono essere o documentati o autocertificati dal candidato che si assume pertanto ogni responsabilità civile e penale di quanto dichiarato o autocertificato nella dichiarazione. Scarica qui l’elenco dei documenti necessari per la determinazione dell’isee erp, del reddito complessivo e del reddito netto.


No, è sufficiente consegnare una copia semplice degli originali.


L’anno da considerare per il calcolo degli indicatori reddituali è il 2014 per la produzione del reddito (certificabile con il modello CUD 2015 oppure con la dichiarazione dei redditi 730 o Unico 2015).


Sì, se sei stato assunto/a con contratto di lavoro a tempo indeterminato o altro tipo di contratto di lavoro di durata almeno biennale puoi chiedere che se ne tenga conto ai fini reddituali. Quando sarai convocato/a al CAF Convenzionato dovrai portare con te, oltre a tutti gli altri documenti richiesti dall’avviso per la verifica dei requisiti reddituali, una copia del contratto e delle ultime tre buste paga.


Sì, se hai dei redditi che per legge sono esenti dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) o che sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta, ovvero ad imposta sostitutiva, puoi chiedere che se ne tenga conto nel calcolo del reddito netto. Ogni caso verrà valutato singolarmente tenendo conto del carattere di continuità o di straordinarietà dei redditi esenti.


No, il requisito è soggettivo e relativo al reddito netto dei componenti del nucleo familiare che andrà a vivere nell’alloggio. Come esplicitato nell’avviso, la SGR si riserva la possibilità di discostarsi da tale requisito minimo, al fine di agevolare il completamento della fase di assegnazione degli alloggi.


Se possiedi più di un CUD dovresti aver fatto la dichiarazione dei redditi (Mod 730 o Unico). Porta una copia di tale dichiarazione al Punto Informativo del Borgo Sostenibile per la verifica dei requisiti economici.


Nel caso di soggetti titolari di diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento su di una quota di immobile, gli stessi potranno ottenere l’assegnazione dell’alloggio solo ove la suddetta quota non soddisfi il requisito di adeguatezza indicato all’art. 8 comma 1 lett. g) del Regolamento Regionale Lombardia n.1/2004


E’ possibile partecipare all’avviso qualora l’alloggio non possa considerarsi “adeguato alle esigenze del nucleo familiare”. Si applica anche in tal caso il requisito di adeguatezza indicato all’art. 8 comma 1 lett. g) del Regolamento Regionale Lombardia n.1/2004.


Si applicano le previsioni della L 431/1998 in tema di locazioni abitative.


Il contratto di locazione con patto di futura vendita, così come indicato nell’avviso, prevede che, per i primi otto anni, il candidato detenga l’alloggio in forza di un contratto di locazione e che, allo scadere dell’ottavo anno, l’inquilino acquisti la cd. proprietà superficiaria dell’alloggio (resta infatti in capo al Comune di Milano la titolarità della cd. nuda proprietà).

Questo schema contrattuale consente di realizzare una sorta di accompagnamento all’acquisto dell’alloggio da parte del nucleo familiare in quanto, per tutta la durata della locazione, una quota dei canoni mensili via via versati viene progressivamente accantonata (a titolo di acconto prezzo), cosicchè, al momento dell’acquisto, all’ottavo anno della proprietà superficiaria dell’alloggio, quanto già versato a titolo di acconto prezzo verrà decurtato dal prezzo di cessione della proprietà superficiaria che l’assegnatario si è impegnato a versare per perfezionare l’acquisto definitivo della proprietà superficiaria dell’alloggio.


I limiti massimi di reddito previsti dall’avviso dovranno essere rispettati alla data di presentazione della domanda di partecipazione.


In caso di locazione con patto di futura vendita se l’inquilino rinuncia all’acquisto dell’alloggio gli verrà restituito l’acconto prezzo senza interessi e rivalutazioni mentre la Caparra verrà trattenuta.


E’ possibile cedere la proprietà superficiaria dell’alloggio decorsi almeno 5 anni dall’acquisto della medesima ed al prezzo fissato a livello comunale per gli alloggi di edilizia convenzionata.


Gli alloggi verranno consegnati senza arredo.


No, l’appartamento è comprensivo di un posto auto.


La somma che dovrai corrispondere per il servizio per la domanda di un appartamento in locazione con patto di futura vendita (calcolo di: reddito complessivo e reddito netto) è di € 10,00 iva compresa, per la domanda di un appartamento in locazione (calcolo di: isee-erp, reddito complessivo e reddito netto) è di € 25,00 iva compresa.


Ai sensi del comma 2-bis dell’art. 8  del RR 1/2004 “Nel caso di coniugi legalmente separati o divorziati in condizioni di disagio economico, che, a seguito di provvedimento dell’Autorità giudiziaria, sono obbligati al versamento dell’assegno di mantenimento dei figli e non sono assegnatari o comunque non hanno la disponibilità della casa coniugale in cui risiedono i figli, anche se di proprietà dei medesimi coniugi o ex coniugi, non viene considerato, ai fini del rispetto del requisito previsto alla lettera g) del comma 1, il diritto di proprietà o altro diritto reale di godimento relativi alla casa coniugale in cui risiedono i figli”


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